TOSCANA – Sono almeno 200, ma probabilmente saranno molti di più, coloro che dalla Toscana sabato prossimo andranno a Roma per la “Dyke March”, la prima marcia lesbica d’Italia, in programma sabato prossimo, 26 aprile, nella Giornata internazionale di visibilità lesbica. Manifestazione che è stata confermata nonostante cada nello stesso giorno in cui si svolgeranno i funerali di Papa Francesco, che porterà nella capitale decine di migliaia di persone. Cambiano però le modalità: il corteo è stato trasformato in un presidio statico, con appuntamento dalle 16 in Largo Agosta, zona Prenestino (metro C fermata Teano). “Non saremo sobrie – chiosa Sara Di Giacomo, Azione gay e Lesbica Firenze, in riferimento alle dichiarazioni del governo in riferimento alla manifestazioni durante i giorni di lutto nazionale – anche perché la Chiesa è da sempre uno degli ostacoli all’affermazione dei nostri diritti”.
L’iniziativa di sabato rappresenta il culmine della EuroCentralAsian Lesbian* Conference, una quattro giorni di incontri e dibattiti iniziata ieri, e vedraà la partecipazione ddi persone provenienti da tantissimi paesi di entrambi i continenti: è la prima volta nel nostro paese di una “Dyke March”, manifestazione altrove consolidata che ha lo scopo di dare voce e visibilità al mondo lesbico e alle sue rivendicazioni, condivise peraltro con l’intero mondo lgbtqia+: contro la lesbofobia e la violenza di genere, per l’accesso ai diritti riproduttivi senza ostacoli, il riconoscimento e la tutela del sex work, per una vera educazione sessuale e affettiva nelle scuole, per la tutela e rispetto dei diritti delle persone transgender e non binarie, contro le discriminazioni per tutte le lesbiche. Che sono troppe e sempre di più anche in Italia: “Non vogliamo limitare le responsabilità a questo governo – dice ancora Di Giacomo, Azione gay e Lesbica Firenze – ma è innegabile che in questi ultimi anni la situazione è peggiorata”.